Pensieri e Parole...Opere e Omissioni..

tutto quello che genera emozioni... dalle parole alla musica... per un attimo lasciarsi trasportare altrove... dove un sogno è ancora libero...

Link

.. Claudio Baglioni ..
.:Bacheca:.
A.A.A. cercasi parole
Ancorassieme
Andai con il cuore andai...
Aria dei Mari
Arthur Dulkar
Avrai...
Che Cuore...
Chissà le Nuvole...
Cieli smarginati...
colori, immagini... vita..
Giosito
Il Portale di Vera e Vittorio
Io...e Claudio Baglioni
Isole di Sole
Kiko
L'angolo di Sol
Le Vie dei Colori
Lettere dall'Universo perso disperso
Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà...
Malemele
Non c'è mai fine al viaggio...
Nuovo Giorno
Perdersi in un mare di parole
Presti siamo nella pioggia
Reginell@
Senza Musica
Serenata in Sol...
Solo Claudio
Steve e le sue parole
Strade da lontano
This is only my world
Tony Assante
Una Parola Per Te
~ scrivimi ~

 

Archivio

oggi
novembre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
giugno 2008
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004

Categorie

 

Bottoni

 

Counter

visitato *loading* volte

 

 
21/11/2009

tutto troppo di corsa... troppa fretta in questa vita che ti mangia il fiato e il cuore lo si lascia battere da solo senza a starci a pensare troppo su... tanto lui ce la fa da solo :) poi ogni tanto arriva qualcuno da dietro le spalle... nascosto dietro le frequenze di una radio galeotta che ti accompagna al lavoro... è come una carezza dolce e da buona golosa già vorrei fosse un cantare a menadito per poter alzare il volume... sono pochi minuti in cui si accende l'interruttore del cuore e da quell'attimo riprende lui il comando... batte sì... batte e canta e ti trascina oltre gli occhi di ogni giorno portandoti la voce di "dentro"... come vorrei avere più tempo per te... ci sarebbero senz'altro più colori per gli occhi di chi vuole e può vedere...

quanto manca quel tempo "che manca" e che forse un tempo era di più... ok :) niente più di prima...

Postato da: graceTS alle 19:31 | link | commenti |

15/09/2009

:) ok... si è messo seduto...

abbiamo cantato ancora una volta assieme... sotto un cielo che ha regalato stelle e il calore delle voci di tutti... frazioni di tempo per le pagine di un album di ricordi di cui l'ultima pagina si tinge dell'Arena di Verona con il sapore splendido della sua storia... l'Arena è un cuore... un cuore pulsante che ti incatena gli occhi appena entri e ti accoccoli al tuo posto... attendi l'inizio e tutto cambia di dimensione... anche il tempo che fugge via senza appello :) devi digerire in fretta ed archiviare come un qualcosa di prezioso ed irripetibile... nello scorrere delle immagini tanti ricordi nel ricordo... tutto passato e nostalgicamente tutto raccolto nel cavo del cuore... un battito... le luci che si incontrano nel cielo pronte a chiamare a raccolta le stelle con gli archi di un'orchestra a lanciare le loro note per scoprire il vero abito del cielo...

VIA le nuvole... e via... via... via...

Postato da: graceTS alle 21:51 | link | commenti (4) |

09/09/2009

Lucio... sempre nel cuore...

Postato da: graceTS alle 11:01 | link | commenti |

05/09/2009

“questa sera hanno vinto le stelle…”
scritto nel cielo pieno di nuvole e lucidato dalla bora stamattina guardo indietro alla notte…
attese nascoste nervose al tempo… pioggia con nuvoloni e fulmini da più giorni sulle previsioni e dentro quel pensiero che pungola il sapore di un qualcosa che avrebbe potuto non esserci… già le attese… lunghe e stanche anche loro dell’afa di questa estate calda…
il viaggio… in viaggio… si parte… lo sguardo fisso alla strada e non solo per la guida… tra il grigio annunciato e i disastri avvenuti tra le montagne sbucava il sole… la speranza che anche per stavolta “qualcuno” avrebbe sconfitto il tuono…
compagna della notte brillante… complice… muovendosi come una ballerina tra i veli delle nuvole in una danza sensuale… ha iniziato lei… il suo abito argenteo per l’occasione su villa Manin… quasi un buco di paradiso per note… musica e parole… insieme a guardare… cantare… ascoltare… ballare… saltare… tutti qui…
del resto quando si sogna esiste il timore che la realtà non ti faccia decollare… qui un Signore Sognatore ha portato con sé, nel decollo e nell’atterraggio, un bel mucchio di persone… ormai sono un bel po’ di anni che per la frazione di un paio o più ore si assapora il gusto del “tempo che sembra non sia passato mai” e di come all’improvviso sorga dal cuore quella prepotente risposta dello spirito che getta al vento identità anagrafiche relegandole ad una situazione di comune età del cuore… giovane e spensierata… dove gli occhi chiusi aprono visuali colme di colori e sensazioni di pagine adolescenti che ti raccontano con la loro voce mai stanca che anche da grandi si può essere ancora bambini… credo ancora che dietro i gusti semplici si nasconda il segreto di affrontare qualsiasi peso che la vita disegni per ognuno… l’importante è liberare completamente questi istinti… almeno qualche volta… sconvolgendo i piani di chi ti addita a “strano” solo perché hai superato la “vergogna” che almeno lì per una sera a cantare… ballare ed agitare le braccia siano i tuoi “veri anni” a mostrarsi a tutti… bhè… secondo me superare certe barriere è sintomo di grande conquista e riguardo nei confronti di sé stessi… e chi non capisce ciò ne ha ancora di strada da fare nella vita…
un sorriso per ogni cielo che passerà di qui… :)

Postato da: graceTS alle 10:00 | link | commenti |

22/07/2009

Ed aspettare...

Postato da: graceTS alle 13:48 | link | commenti (1) |

24/06/2009

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.

La pioggia nel pineto -  di Gabriele D’Annunzio


Postato da: graceTS alle 09:15 | link | commenti |

28/01/2009

Postato da: graceTS alle 14:00 | link | commenti (4) |

04/01/2009

Manuale del guerriero della luce
di Paulo Coelho


 “Un guerriero della luce mantiene sempre il proprio cuore sgombro dal sentimento dell’odio. Quando si avvia alla lotta, si ricorda di quello che disse Cristo: “Amate i vostri nemici.” E obbedisce. Ma sa che l’atto del perdono non lo obbliga ad accettare tutto. Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni. Accetta che gli avversar! valutino il suo coraggio, la sua pertinacia, la sua capacità di prendere decisioni. Essi lo obbligano a lottare per i suoi sogni. E l’esperienza del combattimento che irrobustisce il guerriero della luce.”

Questo libricino di Paulo Coelho è composto da vari testi brevi, una specie di “appunti”, apparsi fra il 1993 e il 1996 nella rubrica “Maktub”, che lo scrittore brasiliano tiene sul quotidiano “A Folha de Sao Paulo”.

Ad essi, Coelho ha aggiunto un prologo e un epilogo.

Nel prologo, un bambino incontra su una spiaggia una donna che non conosce.
Lei gli racconta che “nella spiaggia a est del paese c’è un’isola sulla quale sorge un gigantesco tempio con tante campane”.
Il bambino incuriosito, vuole vedere l’isola, ma scopre che è sprofondata molto tempo prima, a causa di un terremoto; quando il mare le scuote, si possono però ancora udire le campane sommerse, dicono i pescatori. Anche il bimbo le vuole sentire, ma per quanto ci provi non un suono giunge. Nell’attesa, impara comunque ad ammirare e comprendere lo spettacolo della natura: il rumore delle onde, le strida dei gabbiani, il ronzio delle api, il vento che sibila fra le palme. E’ allora, proprio quando sta per rinunciare, che riesce a udire le campane.
Anni dopo, diventato adulto, incontra di nuovo la strana donna, la quale gli porge un quaderno azzurro con le pagine bianche e gli dice “Scrivi”.
Che cos’è un guerriero della luce ?
“E’ colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede, e di sentire allora le campane che il mare fa rintoccare nel suo letto”

Postato da: graceTS alle 10:21 | link | commenti |

14/12/2008

bianco e nero... luci e suoni... e qualcuno che riesce a farti partire nonostante le distanze e ciò che la realtà di ognuno deve necessariamente tenere in conto... un conto salato.. quando a rigore di somme postume... ci si accorge di salutare lontanissimo quell'IO spensierato e pieno di colori... un atterraggio che a volte non è consapevole ma semplicemente respira perche vuole sopravvivere... non lo senti gridare... perchè di fuori in troppi parlano... soffermandosi esclusivamente a quello che è apparenza... il senso delle cose sta nel profondo... ci si arriva pagando anche caro... ma poi... poi scopri che alla base di tutto c'è qualcosa di grande che ti da la forza necessaria... allora mi consolo :) perchè sono ricca...

Postato da: graceTS alle 10:22 | link | commenti (2) |

10/12/2008

L'essenziale è invisibile agli occhi...

:) per fortuna qualcuno ci vede bene...

è una bella "ginnastica" riuscire a vedere che si nasconde dietro a questo foglio di "sughero"

chi ce la fa?

bentrovati a tutti... e scusate... scusate tanto dell'assenza...

Postato da: graceTS alle 15:25 | link | commenti (1) |