Pensieri e Parole...Opere e Omissioni..
tutto quello che genera emozioni... dalle parole alla musica... per un attimo lasciarsi trasportare altrove... dove un sogno è ancora libero...
.. Claudio Baglioni ..
.:Bacheca:.
A.A.A. cercasi parole
Ancorassieme
Andai con il cuore andai...
Aria dei Mari
Arthur Dulkar
Avrai...
Che Cuore...
Chissà le Nuvole...
Cieli smarginati...
colori, immagini... vita..
Giosito
Il Portale di Vera e Vittorio
Io...e Claudio Baglioni
Isole di Sole
Kiko
L'angolo di Sol
Le Vie dei Colori
Lettere dall'Universo perso disperso
Lo spazio dei miei vorrei e dei miei sapeste ora è realtà...
Malemele
Non c'è mai fine al viaggio...
Nuovo Giorno
Perdersi in un mare di parole
Presti siamo nella pioggia
Reginell@
Senza Musica
Serenata in Sol...
Solo Claudio
Steve e le sue parole
Strade da lontano
This is only my world
Tony Assante
Una Parola Per Te
~ scrivimi ~
oggi
giugno 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
giugno 2008
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
visitato *loading* volte

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove sui mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
sui ginestri folti
di coccole aulenti,
piove sui nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
l’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come un foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancora trema, si spegne,
risorge, treme, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontane,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove sulle nostre mani
ignude,
sui nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.
La pioggia nel pineto - di Gabriele D’Annunzio



Manuale del guerriero della luce
di Paulo Coelho
“Un guerriero della luce mantiene sempre il proprio cuore sgombro dal sentimento dell’odio. Quando si avvia alla lotta, si ricorda di quello che disse Cristo: “Amate i vostri nemici.” E obbedisce. Ma sa che l’atto del perdono non lo obbliga ad accettare tutto. Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni. Accetta che gli avversar! valutino il suo coraggio, la sua pertinacia, la sua capacità di prendere decisioni. Essi lo obbligano a lottare per i suoi sogni. E l’esperienza del combattimento che irrobustisce il guerriero della luce.”
Questo libricino di Paulo Coelho è composto da vari testi brevi, una specie di “appunti”, apparsi fra il 1993 e il 1996 nella rubrica “Maktub”, che lo scrittore brasiliano tiene sul quotidiano “A Folha de Sao Paulo”.
Ad essi, Coelho ha aggiunto un prologo e un epilogo.
Nel prologo, un bambino incontra su una spiaggia una donna che non conosce.
Lei gli racconta che “nella spiaggia a est del paese c’è un’isola sulla quale sorge un gigantesco tempio con tante campane”.
Il bambino incuriosito, vuole vedere l’isola, ma scopre che è sprofondata molto tempo prima, a causa di un terremoto; quando il mare le scuote, si possono però ancora udire le campane sommerse, dicono i pescatori. Anche il bimbo le vuole sentire, ma per quanto ci provi non un suono giunge. Nell’attesa, impara comunque ad ammirare e comprendere lo spettacolo della natura: il rumore delle onde, le strida dei gabbiani, il ronzio delle api, il vento che sibila fra le palme. E’ allora, proprio quando sta per rinunciare, che riesce a udire le campane.
Anni dopo, diventato adulto, incontra di nuovo la strana donna, la quale gli porge un quaderno azzurro con le pagine bianche e gli dice “Scrivi”.
Che cos’è un guerriero della luce ?
“E’ colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede, e di sentire allora le campane che il mare fa rintoccare nel suo letto”

bianco e nero... luci e suoni... e qualcuno che riesce a farti partire nonostante le distanze e ciò che la realtà di ognuno deve necessariamente tenere in conto... un conto salato.. quando a rigore di somme postume... ci si accorge di salutare lontanissimo quell'IO spensierato e pieno di colori... un atterraggio che a volte non è consapevole ma semplicemente respira perche vuole sopravvivere... non lo senti gridare... perchè di fuori in troppi parlano... soffermandosi esclusivamente a quello che è apparenza... il senso delle cose sta nel profondo... ci si arriva pagando anche caro... ma poi... poi scopri che alla base di tutto c'è qualcosa di grande che ti da la forza necessaria... allora mi consolo :) perchè sono ricca...

L'essenziale è invisibile agli occhi...
:) per fortuna qualcuno ci vede bene...
è una bella "ginnastica" riuscire a vedere che si nasconde dietro a questo foglio di "sughero"
chi ce la fa?
bentrovati a tutti... e scusate... scusate tanto dell'assenza...

il sapore del mattino tra lacrime di pioggia e brevi raggi di sole... questo tra i suoni delle mie piccole reti acchiappasogni... piccoli monili e le voci degli uccelli tra i rami degli alberi... il vento che ogni tanto si affaccia e gonfia le tende... accarezza dolcemente il viso e parla al silenzio che pian piano lascia spazio alla vita intorno... tra un po' di lui non vi sarà traccia... la sua presenza sovrastata da quello che gli uomini corrono ed inseguono con frenetico bisogno... ho qualche giorno da scartare come un regalo... un po' di calma al di fuori del solito veloce tran-tran... le mani a posarsi e lavorare su ricordi da riporre con ordine per poterli trovare lucidi di colori ed odori...
il bisogno dietro l'angolo che sale prepotente... ed è bastato un pensiero arrivato da lontano... lassù "dove va al lavoro Iddio" ha portato un battito e la voce di quel vento ha gridato spalancando la porta del mio cuore... prati di fiori a specchiare il cielo ed il verde dell'erba che diventa mare... la piana una volta entrata nel cuore non ne esce più...



a guardia del buio e della notte... colori che accendono il cielo...
che sia colorato questo nuovo anno
per tutti l'augurio che la sceneggiatura del destino riservi pagine da sfogliare con leggerezza e serenità...
attori e spettatori sulla scena della vita... ognuno col suo sentiero da percorrere...
maragri incrociando ogni tanto la rotta del cuore...

Sembra quasi primavera... oggi il cielo ha regalato colori e luci già di primo mattino... rosa ed oro ad increspare l'azzurro... fermi la corsa ad un semaforo giusto il tempo per buttare uno sguardo all'aiola scoprendola splendida... come se fosse la sua prima fioritura... là... in mezzo al traffico a cercare di regalare profumo sopra i tubi di scarico... quelle corolle incastrate tra lo sbuffare degli autobus e la fretta di uomini distratti chiusi dietro i finestrini...
quasi come i loro petali delicati... imprigionati da spine inconsapevoli di creare una prigione...


Foglie gialle