Pensieri e Parole...Opere e Omissioni..
tutto quello che genera emozioni... dalle parole alla musica... per un attimo lasciarsi trasportare altrove... dove un sogno è ancora libero...
.. Claudio Baglioni ..
.:Bacheca:.
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a guardia del buio e della notte... colori che accendono il cielo...
che sia colorato questo nuovo anno
per tutti l'augurio che la sceneggiatura del destino riservi pagine da sfogliare con leggerezza e serenità...
attori e spettatori sulla scena della vita... ognuno col suo sentiero da percorrere...
maragri incrociando ogni tanto la rotta del cuore...

Sembra quasi primavera... oggi il cielo ha regalato colori e luci già di primo mattino... rosa ed oro ad increspare l'azzurro... fermi la corsa ad un semaforo giusto il tempo per buttare uno sguardo all'aiola scoprendola splendida... come se fosse la sua prima fioritura... là... in mezzo al traffico a cercare di regalare profumo sopra i tubi di scarico... quelle corolle incastrate tra lo sbuffare degli autobus e la fretta di uomini distratti chiusi dietro i finestrini...
quasi come i loro petali delicati... imprigionati da spine inconsapevoli di creare una prigione...


Foglie gialle

Ode al fiore azzurro
Vicino al mare, camminando,
nel mese di novembre,
tra i cespugli che ricevono
luce, fuoco e sole marini,
ho trovato un fiore azzurro
nato nella durissima prateria.
Da dove, da che fondo
trai il tuo raggio azzurro?
La tua seta tremante
sotto la terra
comunica col mare profondo?
Lo sollevai tra le mani
e lo guardai come se il mare vivesse
in una sola goccia
come se nel combattimento
della terra e delle acque
un fiore levasse in alto
un piccolo stendardo
di fuoco azzurro, di pace irresistibile,
d'indomita purezza.
Pablo Neruda

dal bianco mano a mano stanno emergendo le tue iniziali… è quasi un gioco ripescare dal passato tracce e ricordi… penso a qualche tramonto fa… un modo come un altro per parlare di anni trascorsi… la vista dalla finestra è cambiata anche se gli occhi son gli stessi… identici occhi scuri che continuano a sperare che domani sarà sicuramente migliore… intanto quello che scorre accanto lo guardi… prima perché lo affronti come una corrente impertinente e poi perché te lo ritrovi già alle spalle come una rapida superata…
il presente praticamente non esiste… forse è meglio così… da qualche parte riuscire a recuperare le chiavi giuste… e poi… poi… ritrovare anche la porta giusta… c’è stato un giro d’aria impetuoso che ha sbattuto porte e finestre… ora dal silenzio recuperare quella voce sembra un altro viaggio senza mezzo e senza mappa…
l’anima e la sua voce sono alla fermata ed attendono i colori della fantasia e dell’impossibile… la realtà fa atterrare e gela le ali rendendole incapaci di volare… bisogna ripartire…
dal bianco…
…è caldo questo autunno… pieno di colori e profumi… una breve pausa pranzo sotto il sole… tra banchine che si sono svuotate dei mille e più alberi di barche che fino a pochi giorni fa hanno riempito il golfo… c’è odore di sale… il mare risplende calmo rimandando una luce verde che acceca… c’è il traghetto quasi vuoto che parte dal molo per arrivare alla diga… mi piacerebbe andarci… son solo pochi minuti di spuma salata per arrivare tra quegli scogli che accolgono di nuovo un bagno marino… un piccolo faro in punta ed ombrelloni che da lontano sembrano fiori bianchi…
ti riprendo sfogliando tra le dita parole che sanno di passato… ho un po’ di stanchezza alle spalle che mi tira giù… ma delle parole ed il filo di pensieri colorati ne ho bisogno… voglio che riprendano il loro corso… quasi fosse il letto di un fiume che l’estate ha inaridito e che piogge d’autunno son pronte a riempire…

...un breve passaggio... il rifesso di un'assenza che spero terminerà verso la metà di ottobre... un saluto a tutti...

La nebbia che respiro ormai
si dirada perché davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est
La luce si diffonde ed io
questo odore di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est
Piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango e ancora lei
poi le sue labbra rosa e infine noi
Scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e "da"
Poi seduti accanto in un'osteria
bevendo un brodo caldo che follia
io la sentivo ancora profondamente mia
Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero.
E ascolto te, il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.
Le foglie ancor bagnate
lascian fredda la mia mano e più in là
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio
smarrirmi in questo bosco volli io
per leggere in silenzio un libro scritto ad est
Le mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell'abbraccio cercano
il seno bianco e morbido tra noi
Dimmi perché ridi amore mio
proprio così buffo sono io
la sua risposta dolce non seppi mai!
L'auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontano ormai
lei che rincorreva inutilmente noi
Un colpo di fucile ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.
...ecco.... mi è passato il giorno giusto...
Claudio auguri lo stesso... senza data di scadenza su...
o forse una scusa per mettere questi auguri insieme ad altri importanti per me...
per l'altra metà del cuore un giorno speciale pieno di sorrisi e cieli smarginati di speranza...